Nel 2025 vendere online è più semplice che mai grazie all’enorme diffusione del Social Commerce, ma allo stesso tempo è diventato più rischioso se non costruisci una strategia digitale solida e sostenibile.
Il search intent, chiamato anche intento di ricerca, è il motivo reale per il quale un utente effettua una ricerca su Google.
Si tratta, quindi, di ciò che l’utente si aspetta di trovare nelle pagine dei risultati e per questo è importante capire come il motore di ricerca risponde a tale esigenza, in modo da ottimizzare un sito e i suoi contenuti.
Il vecchio atteggiamento di ottimizzazione, che puntava solamente sulla scelta e l’utilizzo di una determinata parola chiave all’interno di una pagina del nostro sito, è un metodo che ad oggi non va più bene. È necessario agire in maniera totalmente diversa per sviluppare e strutturare contenuti e siti web.
La SEO Local Search è una particolare strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) che si concentra sulla promozione di attività commerciali locali.
L'obiettivo è quello di migliorare la visibilità online di un'azienda a livello locale, affinché gli utenti possano trovarla facilmente quando cercano prodotti o servizi nelle vicinanze.
Tra gli strumenti più importanti per l'ottimizzazione SEO locale ci sono:
Ogni giorno milioni di persone effettuano ricerche sul web e lo fanno principalmente per soddisfare un reale bisogno:
In termini di SEO l’intento equivale, quindi, alla scelta di parole chiave che rispondano al meglio ai bisogni dell’utente.
Gli intenti di ricerca di un utente possono essere classificati in quattro categorie di query:
L’utente sa esattamente cosa sta cercando, ha lo scopo di individuare uno specifico sito o pagina web e lo fa digitando su Google il nome del dominio o del brand in questione.
L’utente non ha le idee chiare su cosa sta cercando e cerca informazioni su un argomento generico al fine di imparare qualcosa dalla lettura di contenuti sul web.
Lo scopo è di completare una transazione sul web che riguardi l’acquisto di un prodotto, la richiesta di informazioni su un servizio o il download di un documento.
L’utente ha l’intenzione di acquistare qualcosa online, ma necessita di tempo per raccogliere informazioni prima di fare la propria scelta.
La correlazione tra Search Intent e Local Search è molto importante per il posizionamento locale di un sito web.
Quando un utente effettua una ricerca locale, la sua intenzione è di trovare informazioni su un'attività o un'azienda vicina alla sua posizione. Pertanto, se un'azienda vuole essere trovata online da utenti locali, è importante comprendere la Search Intent degli utenti locali per creare contenuti mirati in grado di soddisfare le loro esigenze di ricerca.
Ci sono alcuni elementi di correlazione che devono essere approfonditi: query geo-localizzanti e geo-modificanti e l'importanza della content strategy.
Quando si parla di attività a livello locale, sono due i fattori che in linea di massima, influiscono sul posizionamento di una pagina, quelli geo-localizzanti e quelli geo-modificanti.
In genere il search intent deve essere individuato durante la creazione del sito.
Infatti la selezione delle parole chiave per cui ottimizzare il sito è importante, ma lo è anche comprendere qual è lo scopo di ogni pagina.
Una volta definita l’intenzione della singola pagina, è possibile strutturare una strategia dei contenuti stabilendo, quindi, quali e quanti contenuti bisogna produrre per il sito web da posizionare.
Con l’implementazione degli algoritmi le ricerche di Google rispondono a criteri semantici.
La semantica è diventata un fattore chiave per il posizionamento dei siti web sui motori di ricerca. Ciò significa che i motori di ricerca, tra cui Google, sono in grado di comprendere il significato delle parole e le relazioni tra di esse, e di valutare la rilevanza dei contenuti in base a questo aspetto.
Grazie alla semantica SEO si ha una più ampia scelta di parole da utilizzare per il posizionamento.
E se è il significato delle parole a favorire il posizionamento, allora scrivere dando senso vuol dire informare realmente le persone, dunque offrire un numero maggiore di possibilità per raggiungere lo scopo stesso.
Riuscire a definire correttamente la tua buyer persona (capire chi sono i propri utenti e cosa vogliono), consente di creare contenuti e pagine di destinazione che soddisfano meglio le loro esigenze.
Inoltre, Google è in grado di riconoscere e posizionare in prima pagina i contenuti che rispondono meglio all’intento di ricerca dell’utente in merito ad una specifica query.
Assicurati, dunque, che i tuoi contenuti siano informativi se le persone cercano informazioni e conduci gli utenti alle tue pagine di vendita se invece sono inclini all’acquisto di uno dei tuoi prodotti o servizi.
Non si puo’ improvvisare la comprensione del search intent, ma richiede molta esperienza e buone capacità di adattarsi anche ad argomenti che non si conoscono in maniera approfondita.
Nel 2025 vendere online è più semplice che mai grazie all’enorme diffusione del Social Commerce, ma allo stesso tempo è diventato più rischioso se non costruisci una strategia digitale solida e sostenibile.
Perché ChatGPT cita alcuni brand e non altri? Semplice: l'AI non ha opinioni proprie, ma si basa su informazioni pubbliche.
Hai investito in un sito web professionale, magari anche bello da vedere… ma i contatti non arrivano, le vendite sono ferme e la tua presenza online sembra un po’ troppo silenziosa. Ti suona familiare?
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