Nel 2025 vendere online è più semplice che mai grazie all’enorme diffusione del Social Commerce, ma allo stesso tempo è diventato più rischioso se non costruisci una strategia digitale solida e sostenibile.
Come può un sito web, per definizione un prodotto intangibile, essere dannoso per l'ambiente? In che modo qualcosa di completamente virtuale esprime il proprio impatto sul mondo reale?
Nonostante quello che in apparenza potrebbe sembrare anche il web inquina. Il settore delle industrie IT infatti consuma ogni anno una media di 416,2 Twh (Terawattora). Per farla breve, se la rete fosse un paese geografico sarebbe il sesto consumatore mondiale di energia elettrica. Tutto il consumo di elettricità dato dalle server farm, ai data center che archiviano i siti web, alle reti di trasmissione fino ai nostri device consumano elettricità e, di conseguenza, producono emissioni nocive di carbonio.
La rete Internet è infatti responsabile di oltre il 2% delle emissioni globali di carbonio e, anche se potrebbe non sembrare molto, in realtà è la stessa percentuale di emissioni di gas serra dell'industria aeronautica. Carbon Footprint of the Internet #ecofriendly #internet (custommade.com)
Ci sono diversi dati che ci prospettano quale sarà l’impatto che le nostre decisioni avranno sull'ambiente e sulle generazioni future (Lo stato dell’ambiente in Europa nel 2020: urge un cambio di rotta per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, invertire il processo di degrado e assicurare il benessere alle generazioni future — Agenzia europea dell'ambiente). Ultimamente, complici la diffusione di queste tematiche anche sui social network, sempre più persone e in particolare le nuove generazioni cercano di vivere in modo più eco-sostenibile, così da ridurre al minimo il loro impatto ambientale: attraverso il riciclaggio, la riduzione del consumo energetico, la riduzione nell’acquisto di prodotti dell’industria del fast fashion, il cambiamento della loro dieta...
Inoltre negli ultimi anni abbiamo potuto assistere ad un aumento dei prodotti commercializzati come “green” o eco-friendly.
Raramente però abbiamo visto questa terminologia applicarsi ai siti Web o all’industria di Internet in generale. La causa principale è da ricercarsi nella scarsa consapevolezza che gli utenti hanno dell'impatto ambientale dell'attività online anche se, come accennato all’inizio di questo articolo, è piuttosto significativo.
Già nel 2016 il settore IT era responsabile di circa il 7% (Clicking Clean: Who is winning the race to build a green internet? Report 2017 Greenpeace) del consumo globale di elettricità dovuto a due fattori incrociati: la tecnologia utilizzata per alimentare il Web e il numero in enorme crescita che ogni giorno accedono alla rete.
A partire dal 2019, ci sono oltre 4,3 miliardi di utenti Internet attivi nel mondo (World Internet Users Statistics and 2021 World Population Stats (internetworldstats.com)) e si prevede che questo numero aumenterà sempre di più man mano che un numero maggiore di persone ottiene l'accesso alla rete e man mano che sempre più aziende si affacciano al mondo digitale, cambiamento che ha avuto una rapida impennata a partire dai primi mesi del 2020, complice la pandemia di Covid-19.
Per questo motivo, proprio come nel mondo reale, è importante adottare misure per ridurre l'impatto che il web ha sul clima e sull'ambiente. E il modo migliore per farlo è cominciare dal tuo sito web.
Creare un sito ponendo un’attenzione in più all’ambiente comporta numerosi vantaggi sia per la tua azienda che per i tuoi clienti:
Per rendere il tuo sito web più “eco-sostenibile” possiamo seguire alcuni step:
Come abbiamo potuto approfondire nel corso di questo articolo gestire un sito web più ecologico non è complicato. A causa della sua natura virtuale, è facile dimenticare le conseguenze impattanti che Internet può avere anche nella vita reale e sul nostro futuro ambientale. Con un numero sempre maggiore di utenti che accedono al web, gli effetti non potranno che aumentare. Di conseguenza questo è il momento migliore per prendere provvedimenti e ridurre la nostra impronta di carbonio: reale e virtuale.
Nel 2025 vendere online è più semplice che mai grazie all’enorme diffusione del Social Commerce, ma allo stesso tempo è diventato più rischioso se non costruisci una strategia digitale solida e sostenibile.
Perché ChatGPT cita alcuni brand e non altri? Semplice: l'AI non ha opinioni proprie, ma si basa su informazioni pubbliche.
Hai investito in un sito web professionale, magari anche bello da vedere… ma i contatti non arrivano, le vendite sono ferme e la tua presenza online sembra un po’ troppo silenziosa. Ti suona familiare?
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