META SEARCH ENGINE: cos’è e a che cosa serve?

La tecnologia moderna ci dimostra continuamente come la nostra quotidianità offline sia connessa alla ricerca online: ogni giorno milioni di utenti navigano sul web alla ricerca di informazioni, notizie, musica, film e molto altro ancora e i motori di ricerca ci supportano costantemente nelle nostre attività. Per questo motivo i motori di ricerca analizzano su richiesta dell’utente un insieme di dati per poi restituire una lista dei contenuti disponibili online. 

Nonostante il mercato sia in larga parte in mano a Google, non tutti sanno che ci sono altri modi per navigare in rete. I motori di metaricerca, altrimenti noti come aggregatori, sono dei programmi che interrogano contemporaneamente diversi motori di ricerca e aggregano i risultati in un elenco principale.
La differenza principale con i motori di ricerca è la possibilità per l’utente di inserire una singola query e ricevere risultati da più fonti. L’idea è che questa ampiezza di informazioni permetta di ottenere le migliori risposte il più rapidamente possibile. 

Perchè allora la maggior parte degli utenti utilizza Google o Safari e non Dogpile?
Da dove arrivano i motori di metaricerca?

Come anticipato, il motore di metaricerca esiste dai primi anni ’90 ossia da quando Daniel Dreilinger della Colorado State University, rese pubblico il suo progetto SearchSavvy, un progetto di metaricerca che, alla query dell’utente, rispondeva aggregando i risultati di 20 diverse directory.

Questo motore di metaricerca raccoglieva infatti i termini di ricerca inseriti dagli utenti e li invia a più motori di ricerca prima di estrarre i risultati da ciascuno di questi. L’innovazione prevista dal lancio di SearchSavvy però non ci fu mai: sebbene il programma fosse semplice da utilizzare e molto promettente, i feedback degli utenti furono subito negativi trovandolo per la gran parte inaffidabile. Qualche anno più tardi, nel 1995, uno studente e professore dell’Università di Washington apportarono diversi miglioramenti su SearchSavvy chiamando il nuovo prodotto MetaCrawler.
Con il passare del tempo, MetaCrawler è cresciuto in capacità ed efficienza e, oggi, può essere considerato quasi alla pari dei giganti del mercato come il motore di ricerca di Google o Safari. 

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Quali sono i vantaggi dei motori di metaricerca?

I motori di metaricerca sono più precisi dei motori di ricerca standard, database online e altre forme di banche di informazioni perchè mostrano all’utente molti più risultati di quelli che potrebbe ottenere con un motore di ricerca standard e chiunque utilizzi Internet per fare ricerca sulle query di proprio interesse si augura che i risultati siano il più ampi e completi possibile. 

Confrontare i risultati di diversi motori di ricerca sarebbe un lavoro troppo dispendioso in termini di energie e tempo perchè ogni diverso motore di ricerca viene fornito un indice diverso, un crawler diverso, un algoritmo diverso e così via. Condurre una ricerca con un singolo browser potrebbe quindi portare a una perdita di informazioni chiave semplicemente perché quel particolare motore di ricerca non classifica alcuni risultati come potenzialmente interessanti. I motori di metaricerca invece eliminano questo rischio e alcuni di questi, come ad esempio IxQuick e Vivismo, hanno i propri algoritmi di elaborazione che permettono loro di classificare i risultati aggregati in base alla pertinenza e all’autorità della fonte.

Quali sono gli svantaggi dei motori di metaricerca?

Sebbene siano in circolazione da oltre due decenni, i motori di metaricerca sono ancora piuttosto semplici rispetto a giganti come Google e Bing. Non interpretano la sintassi delle query in modo completo o accurato come i motori di ricerca standard e così gli utenti sono costretti a mantenere le loro query relativamente semplici.
Inoltre, nonostante il vantaggio di attingere a un pool di informazioni più ampio, i motori di metaricerca non producono tanti risultati come i motori di ricerca standard, un difetto che può minare il principale vantaggio di utilizzo.
Infine, come possiamo immaginare, i motori di metaricerca a volte inseriscono siti e pagine identici nei loro risultati aggregati. Dopotutto, se viene inserita la stessa query sia in Google che in Bing, i risultati non saranno completamente diversi. 

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In che modo i motori di metaricerca possono essere utili per la SEO?

I motori di metaricerca possono essere uno strumento molto utile per chiunque si occupi di SEO e SEM marketing in quanto offrono:

  1. Raggruppamento dei risultati di ricerca in base a frasi e gruppi di parole parole chiave. Il raggruppamento di risultati proposto dai motori di metaricerca è un buon modo per fare brainstorming durante la fase di ricerca di parole chiave ed è quindi utile per impostare una corretta strategia SEO.
  2. Confronto dei risultati: a differenza dei browser tradizionali i motori di metaricerca, come già anticipato, hanno il grande vantaggio di poter confrontare i risultati di differenti motori di ricerca. Inoltre alcune piattaforme, come Fuzzfind, permettono di fare una ricerca per trend incrociando i risultati di Google con quelli derivanti da Twitter o altri social media il che risulta molto interessante dal un punto di vista del SEO marketer. 
  3. I meta motori di ricerca sono anche ottime fonti per definire parole chiave e per identificare quelle strategie testuali identificate come “coda lunga”.

Nonostante i vantaggi che i motori di metaricerca possono offrire, Statcounter afferma che oltre l’86% del traffico dati passa attraverso Google e quindi le risorse impiegate per pianificare una strategia SEO adeguata dovrebbero concentrarsi in prevalenza dove il traffico è maggiore e utilizzare solo poca parte delle risorse aziendali per investire nei motori di metaricerca.