Nel settore dell’interior design italiano e più in generale, come avrebbero detto ai loro tempi i nostri genitori, dell'”arredamento”, tranne qualche caso importante, potrebbero essere maggiormente sfruttate le opportunità del social media marketing, al fine di:

– Aumentare la conoscenza e il posizionamento del brand in modo diretto o tramite influencer
– Aumentare il livello di fidelizzazione del brand
– Stabilire una strategia multicanale con clienti e prospect
– Campagna di lead generation
Stimolare le vendite in modo diretto o tramite la propria rete di dealer

Interiori design italiano e social media marketing

 

Chi opera in questo settore ha due grandi vantaggi:
1. La facilità nel produrre immagini esteticamente piacevoli e coinvolgenti, e dunque nel poter arrivare a fare visual storytelling di qualità. Le ricerche hanno dimostrato che il contenuto visivo stimola maggiormente il coinvolgimento dei fan, sia in termini di acquisizione, sia in termine di condivisione.
2. Come nel food, esiste un mondo di blogger, riviste, forum che parlano quotidianamente degli argomenti di settore. Anche se non immediatamente spinti dall’acquisto, gli utenti sono emotivamente coinvolti in quanto ognuno di noi desidera migliorare l’ambiente in cui vive. Costruire relazioni con i cosiddetti influencer, condividere i loro contenuti, e incoraggiarli a parlare di noi può aumentare la fiducia e l’interesse verso il brand in modo molto più veloce e profittevole.

In merito al primo punto, in realtà, ci sarebbe da aprire una parentesi. Secondo il nostro punto di vista, dopo un’analisi di una decina di produttori italiani, i siti web vengono utilizzati al 50% delle loro potenzalità, essendo relegati a meri cataloghi online. Per la nostra web agency, un sito è molto più di una vetrina, da prima ancora che si cominciasse a parlare di “web 2.0“. Il sito web è un’applicazione viva e dinamica cui devono ricondurre le esperienze dell’utente con il brand: il cuore di tutta la presenza online del marchio.

I social network offrono benefici sia per i privati interessati a trovare spunti, sia per le aziende del settore: vediamo quali sono anzitutto i migliori canali.

La maggioranza infatti utilizza Facebook come canale principale per promuoversi: noi, in questo caso, vediamo invece il sito aziendale e Facebook come le due piattaforme che fanno da “collante” tra i seguenti canali, nei quali dovrebbe essere più semplice stimolare l’engagement degli utenti.

Pinterest
Per un’azienda del settore, anche il più piccolo mobilificio di provincia, sarebbe un peccato imperdonabile non avere un profilo Pinterest: l'”home design” e il “food” sono da sempre i due temi principe di questo canale. Architetti e progettisti lo utilizzano come strumento di lavoro per creare bacheche in cui salvare spunti e ispirazioni per i propri progetti, nonché come portfolio lavori. Questo social nasce infatti per salvare immagini organizzandole in board tematiche, che potranno essere condivise oppure rimanere private.

Mettiamo che stiate cercando esempi per la vostra prossima libreria: cercando su Pinterest tra le board già salvate degli utenti, potrete salvare i contributi più interessanti in una bacheca personale, e magari condividerla con qualcuno per aiutarvi nel compito. Così diventa uno strumento di lavoro collaborativo tramite il quale è facile e veloce realizzare raccolte di progetti, o anche semplicemente organizzare i vostri appunti. Un’azienda potrebbe suddividere il proprio catalogo in board non solo relative agli ambienti, ma anche alle linee, ai concept design, o a un particolare “mood“.

Instagram
Solo apparentemente personale e per teenager, Instagram può contenere le foto dei progetti di arredo e quindi è un altro candidato per illustrare il proprio portfolio/catalogo. L’azienda produttrice potrebbe utilizzare Instagram per i live degli appuntamenti fieristici per stimolare l’engagement dei propri visitatori e fan. Ma non solo: creando hashtag condivisi con Twitter, si potrebbe creare una campagna di sensibilizzazione invitando gli utenti a postare le immagini dei propri ambienti arredati con la linea prodotti del brand.

Twitter
Il privato segue le novità e le promozioni di un brand, e fa ricerche incrociate tra i diversi competitor, riviste e blog di settore, in merito a un topic tramite hashtag, p.e. #zonanotte. L’azienda, di conseguenza, deve cercare di “occupare” questo spazio virtuale acquisendo visibilità in relazione a temi e proposte, creare contest lanciando nuovi hashtag etc.

Aggiungiamo altre due applicazioni espressamente nate per l’interior design: Houzz e Homify. Il primo è diventato  il più grande database sull’interior design, creando una piattaforma condivisa tra privati, produttori, architetti e interior designer. Homify è molto simile ad Houzz, però è orientato più alla ricerca di prodotti specifici che non di idee e ispirazioni.

Questi brevi spunti dovrebbero rendere l’idea che, rispetto ad altri settori, le aziende di interior design sono facilitate a impostare una strategia multicanale coinvolgente per promuoversi online. Un esempio recente è quello di Calligaris, che ha chiesto ad alcuni influencer italiani, francesi e inglesi di interpretare le proprie sedie fotografandole in contesti tipici della propria città utilizzando l’hashtag #styleyourcity. Il gruppo Euromobil ha lanciato #casedafan: una vetrina online per chi ha scelto prodotti di questo brand per arredare la propria casa, per mettere in mostra la propria creatività e il proprio stile.

Molti altri produttori nostrani, anche più piccoli, potrebbero pianificare campagne social media ottenendo sicuri benefici di visibilità online senza dover necessariamente investire budget importanti.

Se sei interessato ad investire in attività di Social Media Marketing, scrivici per un preventivo gratuito!