Perché avere un sito responsivo, ma soprattutto ottimizzato anche per smartphone è così importante? Molti siti, compreso il nostro fino a poco tempo fa, sono ancora ottimizzati solo per PC e Tablet. L’errore più comune è ignorare i recenti dati relativi al dispositivo che le persone usano per visitare pagine web. Le ultime ricerche del 2016, di cui ne trovate una molto esaustiva qui, dicono molto chiaramente che si tende ad usare sempre meno il computer (56%), e sempre più lo smartphone (39%) per questo tipo di attività. Anche l’utilizzo del Tablet (5%) per navigare tra i siti web è in forte diminuzione. Lo stesso discorso vale per chi invia Dem. Quante mail non verranno correttamente lette perché visualizzate da telefonino?

Ad oggi l'uso degli smartphone per l'accesso ad internet è sempre più diffuso (si parla del 39%). Condividi il Tweet

Oltre a perdersi il 39% dei navigatori, dobbiamo anche considerare i nuovi algoritmi di Google che, seguendo con attenzione e con i migliori strumenti i trend mondiali, oggi penalizzano in modo consistente i siti che non sono responsivi. Non è mistero che negli ultimi tempi il Motore di ricerca per eccellenza guardi sempre più di buon occhio i tempi di caricamento rapidi delle pagine e le ottimizzazioni per smartphone.

A questo punto occorre precisare la differenza tra Adaptive Web Design (AWD) e il Responsive Web Design (RWD), due tecniche che hanno sempre lo scopo di rendere un sito in grado di funzionare su PC con schermi di dimensioni differenti, smartphone e tablet.

Sostanzialmente il web design Adaptive restituisce automaticamente al visitatore il template giusto per il tipo di device che si sta utilizzando, mentre il web design Responsive utilizza un codice CSS specifico per adattare automaticamente e in modo fluido uno stesso layout alle dimensioni dello schermo con cui il sito è visualizzato.

Lasciando le questioni puramente tecniche ad un altro approfondimento, per questioni di budget e di facilità di mantenimento, la soluzione migliore in quasi tutti i casi è creare un sito responsivo. Ciò non toglie che in determinate situazioni, soprattutto per siti ad alta interazione come i siti social o i grandi siti di e-commerce, un sito responsive non sia la soluzione migliore per la user experience e quindi si usano tecniche Adaptive o si creano App per la navigazione.

Il fattore importante, come sempre, è scegliere la strategia migliore riguardo ad esigenze e budget. Il fatto certo di questi ultimi anni è che nello sviluppo dei siti bisogna pensare sempre più in modo semplice; ideare strutture di navigazione, pulsanti, lunghezze dei testi, contenuti multimediali e call to action veloci e facili da usare.

 

sito responsive