In questo articolo spieghiamo i vantaggi di preparare un calendario per pianificare la pubblicazione dei contenuti sui social media.

Nella gestione dei propri profili social, o in modo più esteso in una strategia di social media marketing (SMM) anche la più piccola azienda presto si troverà a dover organizzare un piccolo piano editoriale per cercare di rispondere a queste domande comuni: quali contenuti condividerò oggi su Facebook, e quali su Twitter? Da quanto tempo non uso più Pinterest? Vale la pena condividere questo post oppure sarà irrilevante?

Tutti conosciamo bene il ciclo di vita delle informazioni sui social, dove la parole chiave del successo (essendo di fatto un’attività di content marketing) sono: qualità, rilevanza, tempismo, fiducia. Organizzare un piano social, quantomeno settimanale, è necessario sia come organizzazione interna, sia per evitare di improvvisare. La schedulazione infatti non preclude mai l’opportunità di intervenire in real time, ma ci consentirà di disporre di una timeline interna per aiutarci nel nostro lavoro (soprattutto quando nell’azienda non esiste una figura professionale dedicata).

Quella che segue è la schermata da Trello del planning settimanale di Futuraweb. Per ogni giorno sono elencate le attività sui diversi canali (“etichettati” con i rispettivi colori) e ad ogni membro del team è assegnato un particolare task.

Social media calendario settimanale

La nostra agenzia utilizza Trello (vedi anche questo articolo), ma esistono altre piattaforme, gratuite e non, per aiutarvi a pianificare un calendario di attività con il vostro team. Basta una semplice ricerca su Google, o per iniziare anche un semplice Google Calendar.

Pianificando le attività a livello giornaliero e settimanale (meglio ancora, mensile), ogni membro del team saprà rispondere alle seguenti domande:

– Quali eventi e obiettivi dobbiamo raggiungere in questo periodo di tempo?
– Quali post dovremo pubblicare? Su quali canali?
– Quali contenuti e immagini dovremo preparare?
– Quali post possiamo schedulare in anticipo?
– Quali contenuti passati è opportuno ricondividere?

I benefici di un social media planning sono principalmente questi:

1. Consistenza
2. Tempismo
3. Aspettativa
4. Archivio
5. Sistematicità

1. Consistenza
Per consistenza intendiamo un insieme di 4 fattori: Frequenza, Qualità, Coerenza, Personalità.
a. Il primo è la frequenza della nostra attività. Se postiamo regolarmente creeremo aspettativa: se postiamo una volta ogni due mesi o a intervalli più lunghi o senza una regolarità nessuno ci seguirà.
b. Allo stesso modo, avremo più possibilità di essere apprezzati se creeremo (o anche condivideremo da terzi) contenuti di qualità e interessanti. Se nel nostro profilo un visitatore fosse incuriosito da un buon contributo, ma giudicasse il resto dei post non così rilevanti o alla stessa altezza, sicuramente smetterebbe di seguirci subito, o non inizierebbe nemmeno.
c. Il terzo fattore è la coerenza. Se parliamo al nostro pubblico di cento cose diverse non potremo avere né un target definito né dare sufficiente qualità ai nostri interventi. Prendiamo questo semplice schema, facilmente comprensibile: Esperienza > Qualità > Riconoscibilità > Aspettativa > Fiducia
d. La nostra voce per distinguersi, non deve urlare. Ma soprattutto non deve essere impersonale. Su questo aspetto torneremo prossimamente, in quanto è molto importante per identificare la presenza (e appunto la consistenza!) del proprio brand sul web.

2. Tempismo
Molti sostengono che ancora prima della qualità del contenuto sia decisivo il tempismo della comunicazione sui social. L’organizzazione del proprio social streaming in un calendario non solo agevola, ma è il presupposto essenziale a tutte le attività di marketing che si basano su eventi, contest, lancio prodotti, cicli di vita stagionali. In questo modo ci saranno più opportunità per concentrarsi su trend o urgenze del momento, separandole dalle attività di business normali che risulteranno già pianificate.

3. Aspettativa
Ne abbiamo parlato in merito alla consistenza. Se i nostri follower sanno che generiamo contenuti interessanti, e lo facciamo con una frequenza regolare e riconosciuta, avremo certamente più possibilità non solo di attrarre altre persone, ma soprattutto di poter coinvolgere in modo attivo i fan più affezionati (retweet o condivisioni dei nostri articoli, chiedergli cosa ne pensano etc.)

Dobbiamo generare contenuti interessanti con frequenza regolare per creare aspettativa Condividi il Tweet

4. Archivio storico
E’ vero che spesso giochiamo sull’attimo, e un tweet di un’ora fa potrebbe essere già “vecchio”. Ma d’altro canto è fondamentale che la nostra presenza online abbia anche una dimensione verticale nel tempo, diciamo pure “storica”. Avere un archivio comporta questi vantaggi:
a. Abbiamo una base di post da ricondividere in futuro (infatti è una buona pratica ripubblicare periodicamente post di qualità), o a cui riferirsi.
b. La massa dei nostri contributi viene comunque indicizzata dai motori di ricerca.
c. L’insieme dei nostri post sui vari canali, nel tempo, “caratterizza” il background e la voce del nostro brand online.

5. Sistematicità
Quanti articoli dovremo preparare questa settimana? Non abbiamo già condiviso troppi post di altri sulla nostra bacheca? Non stiamo parlando troppo di noi? Nell’ultimo mese abbiamo pubblicato solo post con le ultime offerte dei nostri prodotti: stiamo sbagliando qualcosa? Con quale frequenza è meglio condividere su LinkedIn rispetto a Twitter?
Sono domande classiche, sottese a ogni strategia. Come ogni bravo allenatore di sport di squadra, preparare degli schemi aiuta a organizzare meglio il proprio lavoro e ad essere vincenti. Su questo punto pubblicheremo un articolo dedicato prossimamente, in quanto gli esperti di SMM hanno individuato degli schemi e dei consigli che possono risultare utili nel planning del proprio calendario.